Impedite questo film

Si parla molto di clima, in questi convulsi e malinconici giorni Invernali. Il clima atmosferico sulla terra si sta riscaldando: bisogna contrastare la tendenza prima che i ghiacci si sciolgano definitivamente e salga il livello del mare. Bisogna  salvare la vita dei nostri figli. Il clima  politico in Italia è rovente. I ghiacci sono già sciolti e stiamo,  lentamente, affondando sotto l’urto della malafede. Pare che sia impossibile contrastare questa catastrofe innaturale. I nostri figli vivranno sommersi dal fango. Un povero malato di mente compie un gesto inconsulto, probabilmente vittima del momento maniacale di una bipolarità ingovernabile. (Depressione, euforia). E chi sta al governo che cosa fa?  Strumentalizza, confonde artatamente il civile dissenso di tante persone perbene con un unico singolo gesto di idiota. Che tristezza! L’opposizione,  terrorizzata, accetta di discolparsi,  invece di rispedire al mittente ogni  tentativo di collegare l’esecrabile  follia di un singolo con il diritto di  critica. Siamo in molti a dissentire  dalla politica del centro destra. E  siamo in molti a nutrire  dei dubbi  sull’onestà dì Silvio Berlusconi. A nessuno di quei “molti” verrebbe mai in mente di colpirlo, né con un souvenir dalle guglie contundenti, ne con un qualsiasi altro “proiettile”,  atto a ferirlo o umiliarlo. Sabato 5  dicembre, in piazza, c’erano 700  mila persone. Era una manifestazione, la prima della mia vita, senza alcun servizio d’ordine. Non é  volato neanche un sasso. Nessuno  slogan ad innescare fantasie di violenza.  Avrebbe potuto succedere  di tutto. E non è successo niente.  Per favore, segretario Bersani, per favore, presidente Napolitano: impedite che vengano chiusi siti e social network, che vengano impediti gli assembramenti, che venga demonizzato  il dissenso. Mio padre l’ha già visto questo film. Vorrei risparmiarlo ai miei figli.

Livia Ravera Dall’Unità del 17/12/2009