Il manifesto dei liberisti

dialoghi con Luigi Cancrini

lettore: Sostiene la barbara maggioranza repubblicana che le tasse le debbono pagare in proporzione più i poveri che i ricchi. Pochi giorni fa è stata bocciata una legge per l’occupazione giovanile in Usa solo per indebolire Obama, Sono a questo livello: un medioevo culturale in una nazione che si autodefinisce la più grande democrazia del mondo.

risposta: L’ho visto io ed era proprio lui, Stracquadanio, uno dei fedelissimi del capo. Era arrabbiato, esibiva una sguardo fiero e con voce roca avvertiva Lui ed i suoi. Se nel decreto sviluppo ci fosse la patrimoniale, ha detto, io non lo voto. lo, Stracquadanio, sono un liberista e, come tutti sanno, i liberisti sono quelli che non vogliono la patrimoniale, vogliono che a pagare le tasse siano quelli che non hanno dei patrimoni perché, alla fine, sono solo loro quelli che usano i servizi erogati dallo Stato. Chi ha i patrimoni non sa che farsene di tram, sanità, sussidi e scuola, quello di cui ha bisogno lo compra, compresi i titoli di studio. Quando si sente o vuol farsi vedere buono, tutt’al più, regala, soprattutto in presenza di chi, come la Chiesa, può compensarlo per questa sua comunque volontaria generosità. Liberista, per Stracquadanio e per i repubblicani Usa è il capitalista libero di fare quello che vuole lui, visto che il buon Dio (e Dio è buono per questo) gli ha permesso di stare in una posizione che glielo permette. Alla faccia di quei brutti comunisti odiosi che vorrebbero impedirglielo perché sono, appunto, dei senza Dio.

dall’Unità del 17 ottobre 2011